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26 Mag

Anche oggi.. si inaugura domani

Fino all’anno scorso bastava il meteo per prendere in giro quelli che si disperavano per la mancata apertura del Cacao di Torino.
Quest’anno, visto che la fine di maggio ha deciso di regalarci temperature da ferragosto, ci si mette l’amministrazione comunale a fomentare l’ironia dei Social.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, oggi metto anche io il carico da 11 sul tormentone social che ha invaso Facebook nell’area di Torino e anche molto più in là .

 

Il Cacao, la discoteca estiva più importante della città e non solo, sta rinviando l’inaugurazione a seguito di fantomatiche mancanze burocratiche, cavilli, permessi o diavolerie da Aterix e Obelix in cerca del lasciapassare A38.

 

Come da copione, vedi “biglietti dei Coldplay”, su Facebook si scatena il delirio di commenti tra chi è dispiaciuto, chi prende in giro, chi tenta di fare il simpatico acchiappando like con commenti sarcastici.

Che la nightlife estiva torinese di questo 2017 sia un po’ anomala, però, è un fatto. 

Lo Chalet è ormai chiuso da un paio di mesi, dopo che è stata notificata una mancanza per abuso edilizio che ha del ridicolo, l’Holi Fusion Festival è stato annullato a causa dello sforamento dei limiti di volume, anche se il progetto è lo stesso delle edizioni precedenti andate a buon fine, infine il Cacao. 

Vorrei evitare di schierarmi dalla parte di chi ironizza sul fatto che abbiano “finalmente chiuso” una discoteca per fighetti, o quelli che sparano a zero sull’amministrazione che mette il coprifuoco sulla notte di Torino, ma un paio di considerazioni facciamole.

 

Prima di tutto un’attività imprenditoriale che si ferma, senza motivo apparentemente logico visto che la struttura funziona dal 1996, crea un effetto a catena che toglie dei posti di lavoro a partire dagli stessi dipendenti del locale, per poi continuare con tutte le attività accessorie che ci sono nella zona.

 

Che piaccia o meno, il Cacao, è uno dei locali più famosi d’Italia ed è un’attrazione turistica per chi, a differenza di Torinesi spocchiosi, apprezza la location che è tra le più particolari sul mercato.

 

Nell’attesa che Alessandro Mautino (il proprietario del Cacao con cui abbiamo chiacchierato qui) dica qualcosa per sentire anche la sua campana, inviterei ad avere un po’ più di rispetto per chi sul mondo della notte vive, mantiene famiglie e, volente o nolente, fa divertire migliaia di persone ogni settimana.

 

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