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10 Ott

DUE CHIACCHIERE CON MARK IMBRUGLIA

Un A/R è probabilmente la figura professionale più ricercata, invidiata, odiata di tutto il panorama professionale nel mondo della musica.Suo è il giudizio sul se e come un brano uscirà sul mercato, sul come verrà promosso.

La sua mail è costantemente inondata da richieste, demo e speranze di migliaia di ragazzi che “ci provano”.

Un lavoro bello, ma sicuramente non semplice, quindi lo ringrazio per aver trovato il tempo e per la sua disponibilità. 

Benvenutoi a Mark Imbruglia, A/R e Head of Promotion di Time Records. 

Ciao Mark

Ciao Ale

Time Records, una delle etichette più forti nella dance italiana. Da addetto ai lavori, qual è lo stato di salute della musica “da ballo” nello stivale?

Onestamente? Malissimo!

I produttori non sanno che linea musicale seguire o che genere inventarsi perché dopo i fenomeni EDM e Deep/House, il genere che va maggiormente è quello hip/hop.

I rapper sono le vere star del momento che fanno ballare la gente nelle discoteche italiane.

Ci sono tanti nuovi produttori italiani che stanno comunque emergendo ma ancora non sono esplosi come altri loro colleghi stranieri.

Parliamo di promozione: video, promo radiofonica, televisiva, placement pubblicitario. Come si svolgono queste operazioni nel 2017 in cui tutto è social?

La promozione radio/tv/pubblicità usa i social per amplificare ancora di più il messaggio. La promozione radio e tv (di cui mi occupo personalmente) è un lavoro duro e continuativo. I rapporti di lavoro oramai sono rapporti di amicizia e di fiducia che porto avanti da anni con i miei interlocutori di radio e tv. Ovviamente bisogna avere il brano giusto. Il rapporto serve, ma solo se il brano merita.

Domanda diretta: è vero che in Italia il trash vende di più?

A volte sì.

Purtroppo a livello internazionale siamo considerati, musicalmente parlando, come uno stato del terzo mondo. Bisognerebbe essere più originali e copiare meno dall’estero.

Dov’è finito il made in italy?

Nel vostra scuderia di artisti molte star internazionali come Lost Frequencies (fuori con il nuovo brano Here with You) e anche tanti italiani tra i quali Cristian Marchi. Nuovi nomi in rampa di lancio?

Dopo gli ultimi colpi Feder, Lost Frequencies, in Time abbiamo firmato anche Burak Yeter, poi licenziato a Warner, un altro artista che abbiamo appena lanciato è Dennis Llyod che abbiamo licenziato per il mondo a Warner Music. Prossimamente vedremo il grande ritorno di Alex Gaudino con un brano pop/dance davvero bello, tornerà Spada con un brano completamente fuori da ogni schema e anche il nuovo singolo di Cristian Marchi è quasi pronto!

Domanda che non posso evitare ad un A/R: Quante DEMO arrivano ogni giorno? E l’ovvio cavallo di battaglia: come si invia una DEMO?
Ne arrivano tante, tante, tantissime.

Le demo in Time si possono mandare a demo@timerec.it con un mp3 oppure con un link. Molti produttori mandano le demo direttamente sulla mia email che è rintracciabile facilmente sul sito www.timerec.it.

Se possibile chiedo solo dei link.

Io ascolto tutto pian piano, ma ascolto e, nei limiti del possibile, rispondo sempre a tutti.

Management e live: l’etichetta discografica si limita alla promozione della musica o anche delle esibizioni degli artisti?

È un’utopia per me, molte label vorrebbero farlo per compensare il calo del mercato, ma fin dagli anni 90 ci sono società esperte nel settore dei live.

Io credo che ognuno debba fare il suo, oppure creare delle società parallele ma distinguendo per bene i settori. 

Qualche anticipazione sulla stagione 2017/2018 targata Time?

Ci saranno grosse novità, seguiteci sui social ufficiali di Time Records. Al momento non posso svelare ancora nulla mi spiace. Grazie dell’intervista. Ciao Mark

Grazie

Grazie a te

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