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07 Giu

È il pubblico che sceglie

Nell’era dei social, il periodo estivo è da anni, ormai, la stagione di raccolto per tutte quelle social star più o meno capaci che trascendono dai loro contenuti abituali (calcio, tette, trash generico, tutto insieme) per sfondare nel mondo della musica con la solita fiammata di tre mesi in cui collezionano milioni di views ma, sopratutto, date, tante tante date.

Non mi scandalizzo e non mi indigno più per questo fenomeno che, come mi è stato sapientemente spiegato da chi ne sa più di me: con un prodotto trash/facile, arrivi al successo più velocemente, ma si esaurisce più in fretta, come dare fuoco ad un pezzo di carta.

Cercare di raggiungere certi traguardi con prodotti di qualità è come accendere il legno di quercia con una pietra focaia: di sicuro è più difficile, ma se vi riesce di certo la fiamma arderà per molto più tempo.

Quest’anno però un limite è stato superato, ho cercato di sviare l’argomento per decenza, ma chiacchierando con un produttore dell’argomento mi è stato posto un punto di vista che non avevo considerato ed è oggettivamente interessante.

Nelle varie “trashate”, che il mercato social/musicale ci ha propinato negli ultimi anni, c’era comunque un minimo di contenuto, o perlomeno delle frasi di senso compiuto.

E se, come disse Micheal Jordan: “i limiti, come le paure, sono spesso un’illusione”, il livello è stato superato con qualcuno che fa successo con “dei versi”.

Non voglio ne taggare, citare o criticare perchè lo hanno già fatto in troppi e sicuramente avete capito di chi sto parlando, ma quello che vorrei fare e spostare l’obiettivo su di VOI invece che su LUI.

Sì. Sto parlando di VOI ragazzini che andrete a sentirlo nelle varie date che sta facendo in giro per l’Italia, VOI che ridete come pazzi ai vari Meme sui social deridendo ma poi canticchiando la canzone perché tanto l’avete in testa, VOI che riempite di commenti negativi i video su YouTube accrescendo solo la sua notorietà, negate di ascoltare ma le milioni di visualizzazioni parlano per voi.

Se questa gente ottiene successo, va in TV nazionali a vendere il nulla come oro, ottiene tour, date, popolarità, denaro è per merito VOSTRO.

Siete VOI che vi fate prendere in giro per poi negare di ascoltare musica di merda.

Le radio, le etichette discografiche, le sessioni di studio infinite, le ore a cercare dei suoni e degli arrangiamenti, tutto finito.

E’ il pubblico che sceglie e il pubblico siete VOI.

Quindi… ve lo meritate.

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