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11 Gen

DUE CHIACCHIERE CON: We Rabbitz

Nel “due chiacchiere con” di questa settimana, ritorniamo a parlare con i DJ.

Italianissimi, ma con un’impronta altamente internazionale. Il loro Social Network principale è Instagram con oltre 22.000 follower (link).

Stanno spopolando su Spotify con la loro Alone e sono super riconoscibili perché sono: conigli.

Avete letto benissimo. Due maschere da conigli che mixano i look di Predator, Power Rangers e Bugs Bunny.


Duo Dj, ragazzo e ragazza, suono molto club e impatto scenico devastante, benvenuti ai We Rabbitz

 

Ciao Ragazzi

Ciao Ale

Partiamo dagli esordi, come vi siete conosciuti e come è venuta l’idea del duo musicale?

A scuola.

Abbiamo frequentato una scuola musicale insieme con altri amici con cui scriviamo, ancora, delle canzoni.

Nato tutto da un “mi serve una voce su questa base”. 

Molti hanno gusti differenti o fanno altri generi musicali. Su questo punto, ci siamo trovati in sintonia ed è venuto automatico fare squadra insieme.
Le maschere: come mai i conigli? Hanno le cuffie incorporate?
Non hanno le cuffie incorporate ma sono molto ampie e all’interno c’è spazio per microfono e cuffie.

L’idea è nata dopo aver disegnato un logo simpatico che potesse diventare riconoscibile per la comunicazione e per il merchandise. Il coniglietto è carino, molto elegante e seducente, insomma un animale che piace a tutti e a qualsiasi età.

Subito dopo il logo abbiamo avuto l’idea delle maschere e, per ultimo, il nome (dopo un paio di tentativi).

 

La maschera è davvero bella,  ma da dj a dj? Come fate a sopportarla per un dj set intero?

Quell’ostacolo è stato superato subito, con l’esercizio e l’abitudine. La difficoltà principale che abbiamo dovuto affrontare, soprattutto all’inizio, è stata la comunicazione tra di noi. Stare su un palco in due, senza sguardi e parole, rende tutto più complicato di quello che si pensa. Capire se uno ha un problema di ascolto o un confronto sul da farsi è essenziale durante un’esibizione. Essere un DUO comporta più difficoltà che essere soli.

Ma col tempo abbiamo tratto i vantaggi dall’essere in 2 aggiungendo spettacolarità al nostro live set.

 

DJ/ Producer ma tanto show. Un vostro DJ set che è rimasto nel cuore?

Tante esperienze hanno contribuito a farci crescere, sono tutte sempre con noi. Difficile fare una scelta. 

Suonare in giro per il mondo è sempre molto affascinante.

 

Social star soprattutto su Instagram, come mai avete puntato tutto sul social fotografico?

E’ quello più completo e affine alle nostre caratteristiche. Permette di far vedere chi sei, cosa fai, cosa sai fare e allo stesso tempo ascoltare musica e preview. Non potevamo pensare di creare tutto ciò su altri social, hanno tutti dei limiti per il tipo di Duo che siamo.
Per alcuni artisti funziona di più scrivere o polemizzare su Twitter, per altri scrivere pensieri su Facebook.

Instagram inoltre è accessibile a tutti in tutto il mondo, senza censure. Basti pensare che molti canali grossi, che condividono la nostra musica, non possono ascoltarla su Spotify perché nel loro paese (tipo la RUSSIA) non è presente. Ma Instagram c’è.
Puntiamo sul fatto che la gente possa vederci, riconoscerci, interagire, darci un feedback immediato.

Ci sono le storie, le live sessions.

E’ completo.

Tante produzioni sia in free download, che in vendita. Come va il mercato odierno dal vostro punto di vista?

Principalmente vogliamo che le persone facciano una scelta, senza obbligarle a sostenerci.

Ringraziamo sempre chi ci da un feedback positivo e ancor di più chi lo lascia negativo, in quanto spende del tempo a commentare una cosa che non gli è piaciuta.

Allo stesso modo permettiamo alle persone di acquistare i nostri brani, di ascoltarli su Spotify o, allo stesso tempo, di scaricarli gratis e utilizzarli senza streaming ufficiali.

Il mercato probabilmente premia molto di più la musica oggi, perché le persone hanno il potere di scegliere cosa gli piace e cosa no.

Non ci sono più le radio, le Tv o altri mezzi di selezione a dettare i gusti della gente.
Abbiamo tra i 40 e i 50.000 ascoltatori mensili su Spotify, senza essere spinti da etichette o essere finiti in qualche grossa playlist che genera ascoltatori “inconsapevoli”.

L’ultima nostra produzione, WE RABBITZ “ALONE”, su Youtube (link) ha già superato il milione di play combinati ed è entrata in classifica TOP 50 VIRALE di SPOTIFY di tutti i generi.

Pubblichiamo musica da poco e senza etichette, quindi è un mercato in cui ci troviamo bene e pensiamo di poter avere un reale feedback dalle persone.

 

Progetti per il futuro?

Tantissimi! Ora siamo chiusi in studio e abbiamo quasi finito un album di re-work e un album di brani originali. Tantissima musica con tantissime collaborazioni.

Stiamo ultimando un videoclip per l’ultimo disco che, per la prima volta, viene licenziato da alcune grosse etichette: sarà un’esperienza nuova per noi.

Dopo il primo esperimento di video lyrics, fatto interamente da noi, abbiamo deciso di proseguire. D’ora in avanti pensiamo di dedicare del tempo anche a produrci dei video per Youtube.

E infine torneremo a suonare. Stavamo organizzando un tour West Coast (California e limitrofi), ma siamo molto impegnati in studio e quindi il discorso Tour vedrà luce tra qualche tempo


Grazie ragazzi

Grazie a te 😉

 

 

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